Sleep ∞ Over • Forever (2011)

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Forever si rivolge ai fan della darkwave e del dream pop venato di inquietudine, parlando un linguaggio che metterebbe d’accordo sia i Beach House sia gli Esben and the Witch. Sefanie Franciotti, artefice di tutto ciò, potrebbe essere soltanto una delle tante ragazze coinvolte in un progetto musicale indie destinato a rimanere sul bandcamp di turno, ma il fatto che sia riuscita a produrre tutta da sola un album di tale fascino ce la presenta come un’artista particolarmente capace e meritevole di attenzioni. L’abbandono delle sue originarie compagne d’avventura – dopo che i membri del suo gruppo precedente avevano deciso di assecondare i loro istinti fondando i Pure X – l’ha chiaramente influenzata, ma gli Sleep ∞ Over erano e sono rimasti roba sua. Lei che si nutre principalmente di musica atmosferica e strumentale (anche classica) più che di pop, è riuscita a coniugare entrambi gli approcci ottenendo risultati davvero notevoli utilizzando soltanto qualche sintetizzatore analogico e un basso e una chitarra quando proprio servivano, ma soprattutto la giusta ispirazione. Dalla quiete della sua camera hanno avuto origine canzoni dalle scarne architetture synth pop, arricchite dai giusti toni dreamy e da una voce alla Elizabeth Fraser fondamentale nel dare quel tocco ancora più etereo e sognante, con una punta di inquietudine di fondo. Su “Casual Diamond”, ad esempio, diventa davvero difficile non pensare ai Cocteau Twins, ma si tratta di canzoni che sono qualcosa di più che un semplice omaggio revivalista, come sarebbe facile e superficiale pensare; per la sincerità che ne traspare innanzitutto, per l’urgenza espressiva che è quella di oggi e non di un passato remoto, per i continui rimandi ai contemporanei fenomeni glo-fi e witch house. Witch house cui lo stesso progetto Sleep ∞ Over era stato inizialmente accostato, ma è chiaro  che nonostante il denominatore comune dell’approccio homemade e un pizzico di simbologia, si tratta di cose molto differenti fra loro. E se la canzone che richiama l’attenzione è “Romantic Streams”, il gioiello nascosto è invece “Stickers”, senza dimenticare che una “The Heavens Turn by Themselves” è esattamente ciò che l’intero album sta cercando di esprimere, ed è su queste tre canzoni e sulla stessa “Casual Diamond” che bisognerebbe puntare per capire al meglio il lavoro di Stefanie. Forever è una piccola vittoria dell’autosufficienza, dell’indipendenza dagli altri e dagli studi di registrazione superattrezzati e sempre più spesso utilizzati per produrre dischi rock di dubbio gusto; e allora facciamo il possibile per diffonderne musica e messaggio. Don’t poison everything.
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Sleep ∞ Over (2011) Forever

Sleep ∞ Over

Forever

2011 • ethereal pop streams

78
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo