Múm • Smilewound (2013)

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I Múm avendo iniziato a lavorare insieme fin da giovanissimi, nonostante abbiano a questo punto superato i 15 anni di carriera, continuano a mostrare spiccata creatività e notevole freschezza anche giunti ormai al loro sesto album. Dall’eterea Islanda si ripresentano al mondo passando per Berlino attraverso le mani della ormai fidata Morr Music, la stessa etichetta indipendente che seppe credere in loro nel lontano 2000. A onor del vero la formula del gruppo da allora non è mai cambiata molto ma come si suol dire “squadra che vince non si cambia”. Folk rock semplice contaminato da un’elettronica minimale, il tutto tenuto straordinariamente insieme da cori angelici e sensuali con il giusto gusto pop: il gioco è fatto. In pochi riescono ad affiancare con questa naturalezza due mondi diametralmente opposti come quello degli archi e degli strumenti tradizionali a quello dei sintetizzatori e delle drum machine senza mai cadere nel barocco o nell’artificioso. L’intero lavoro, estremamente curato fin dalla copertina, è pieno di innumerevoli spunti interessanti, melodie avvincenti e atmosfere capaci di conquistare; chissà che la band non riesca a far parlare nuovamente di sé come accadde agli inizi, specialmente grazie al pregevole Finally We Are No One.

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Múm (2013) Smilewound

Múm

Smilewound

2013 • exp electro pop

76
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo