Austra • Feel It Break (2011)

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Arriva via Domino il debutto su LP degli Austra, trio canadese che si era già fatto notare allo scadere del 2010 col singolo “Beat and the Pulse”. Il disco mantiene le promesse di quel pezzo, e propone un electro pop di chiara ispirazione The Knife (o Fever Ray se preferite, visti i toni dark e i beat algidi delle undici canzoni), con vaghi riferimenti alla Natasha Khan di Two Suns. La recensione finirebbe qui se non fosse per le melodie vocali di Katie Stelmanis – già solista con Join Us, nel 2008 – che davvero reggono in piedi la baracca di synth essenziali che fanno da scheletro ai brani. Ecco, il fatto è proprio che in Feel It Break le canzoni ci sono, e si notano già a primo ascolto, sebbene non siano di così facile assimilazione. Buono il lavoro al basso di Dorian Wolf, capace di motivare le immagini spettrali o comunque notturne evocate dalle interpretazioni della Stelmanis, che in pezzi come “The Choke”, l’iniziale “Darken Her Horse” o il nuovo singolo “Lose It” riescono davvero a catturare l’attenzione di chi si vedrà costretto ad attendere il 2012 per un nuovo disco di Karin Dreijer. Intendiamoci, non si tratta di una proposta meramente derivativa, anzi di qualcosa che può facilmente piacere allo stesso pubblico degli artisti menzionati, offrendo in più numerosi spunti poetici e sonori in grado di differenziarne l’offerta. Un ottimo esordio, che nella nostra scala di valori si becca dritto dritto l’elemento del rame. Non accade spesso.
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Austra (2011) Feel It Break

Austra

Feel It Break

2011 • electro dark pop

80
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo