oOoOO • oOoOO (2010)

articolo di
Tra gli assurdi nomi degli artisti witch house, quello scelto da Christopher Dexter Greenspan è forse quello più curioso: oOoOO, da pronunciare semplicemente “oh”. L’omonimo EP del settembre 2010 è già un episodio chiave per la scena di riferimento, con tutte le differenze del caso tra la musica qui contenuta e quella suonata ad esempio dai Salem, per i quali tempo fa aveva tuttavia remixato “Asia”. Qui, allo stesso modo dell’EP See Birds del giovanissimo Balam Acab, si privilegiano tappeti più classicamente dubstep/IDM e suoni chillwave, i quali per l’occasione assumono delle insolite tonalità notturne. oOoOO dona un tocco spiritico al dubstep multietnico di Margins Music (“Mumbai”) mentre dichiara tutto il suo amore per Burial, regala momenti di alta composizione electronica in “Sedsumting”, mostrando a tutti quanto possa essere d’effetto inserire una pista cantata da una (quasi) soave voce femminile su una base distorta come quella di “Burnout Eyess”. Un EP che è un piccolo capolavoro nel suo essere aperto alle influenze esterne, nella sua nera intimità.
Social
Info
oOoOO (2010) oOoOO

oOoOO

oOoOO

2010 • witchstep

82
/100

Archivio:

Links
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo