Jesu • Ascension (2011)

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Diciamolo subito: dopo gli innumerevoli EP, split, singoli (anche natalizi), l’uscita del nuovo album a nome JESU è già di per sé una buona notizia. Rimane però ancora da chiarire quale sia l’intenzione di Justin K. Broadrick, un musicista che durante la sua carriera ha sempre dimostrato una grande capacità di mutamento, ma che ormai da troppo tempo pare essersi chiuso dentro una sterile autoreferenzialità. Le prime battute di Ascension promettono un qualche segnale di ripresa: “Fools” ha una bella linea melodica, ma presto la voce di Justin sembra improvvisamente scomparire, eclissata dietro alla pesantezza delle chitarre; pecche di produzione o pecche canore? Probabilmente entrambe. Il risultato è una generale sensazione di disturbo che purtroppo accompagna l’intero lavoro. È “Sedatives” il brano più strano, più inaspettato e forse anche per questo più interessante dell’album: Broadrick ci regala un’energica canzone shoegaze rock, e lo fa rimanendo pienamente fedele e connesso al suo stile, quindi alla sua storia artistica. “Broken Home” sarebbe potuta tranquillamente stare in Conqueror, ma sono passati quattro anni e le cose sono cambiate parecchio; è ancora un piacere ascoltare cose del genere, ma è davvero impossibile esaltarsi come fosse la prima volta. Assolutamente fuori fuoco invece le successive “Brave New World”, “Black Lies” e “Small Wonder”, tutti brani fondamentalmente noiosi, eccessivamente lunghi, e vuoti. Meglio “December” e “King of Kings”, ma anche in questo caso Conqueror rimane l’inevitabile termine di paragone, con tutto ciò che ne consegue. Un’occasione mancata dunque, e stavolta più che mai è legittimo chiedersi quale sia il futuro per questo progetto. Perché la campanella si comincia a fare fastidiosa.
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Jesu (2011) Ascension

Jesu

Ascension

2011 • shoegaze drone

62
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo