Generation of Vipers • Howl and Filth (2013)

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La tedesca Golden Antenna porta in Europa l’ultimo disco dei Generation Of Vipers. La band è in giro da diversi anni e dopo svariati cambi di lineup ha ora in attivo il batterista degli A storm of Light Billy Graves, oltre a Travis Kammeyer al basso, già chitarrista dei poco conosciuti (ma non per questo meno validi) Ocoai. Questo terzo full length è stato registrato e mixato da Kurt Ballou (Converge) e il sound del gruppo ne ha indubbiamente beneficiato: personale e distinguibile dal mare magnum di uscite di questo genere, con il suono sporco del basso e una batteria estremamente presente a fare la differenza. I brani di media durata hanno un approccio noise che ricorda i primi Unsane (“Eternal” su tutte) e nelle tracce più lunghe, come “Slow Burn”, dei tribalismi di scuola Neurot la fanno da padrone, creando un particolare ibrido tra la sacralità tanto cara ai Neurosis e la degradazione urbana dei già citati Unsane. Per chi (come il sottoscritto) adora questo marciume, Howl and Filth è un disco che deve essere ascoltato.

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Generation of Vipers (2013) Howl and Filth

Generation of Vipers

Howl and Filth

2013 • post metal noise

72
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo