My Latest Novel • Death and Entrances (2009)

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A distanza di tre anni dal precedente Wolves, i My Latest Novel tornano con il loro nuovo album, Death and Entrances, un disco che sicuramente non riesce dove probabilmente l’esordio era riuscito, e cioè nel suscitare quell’interesse capace di smuovere un’attenzione particolare fra la moltitudine di band più o meno indie, più o meno folk e chissà cos’altro che il panorama musicale ci propone al giorno d’oggi. Le canzoni ci sarebbero anche, a partire dall’opener, “All in All in All Is All”, vero e proprio riassunto sonoro di quello che sarà poi tutto il disco, ovvero uno sviluppo di tocchi folk spesso vicini al grezzo mischiati a un uso della doppia voce e dei cori che spesso non raggiunge proprio gli effetti desiderati, anche se in brani come “Hopelessly Endlessly”, per esempio, le idee sembrano non mancare, con punti emotivi anche oltre l’apprezzabile, come apprezzabilissima è “A Dear Green Place”, quasi manifesto d’intenti. Le canzoni, infine, sembrano strutturate in modo quasi sistematico, dove ad una parte iniziale solitamente molto rilassata e priva di particolare impalcatura segue quasi necessariamente uno stacco e una crescita di stampo post-rock (ma non pensate di ascoltare gli Explosions in the Sky o chissà cosa!), per poi far slittare le composizioni su un mid-tempo che pare essere la lunghezza d’onda dominante lungo tutto l’album. Quello che ci rimane nelle orecchie, però, è un disco che presto dimenticheremo, nel massacro quotidiano della selezione musicale, dove, soprattutto in un’annata come la corrente, la concorrenza appare veramente su altri lidi.

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My Latest Novel (2009) Death and Entrances

My Latest Novel

Death and Entrances

2009 • indie rock

65
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo