Promise & the Monster • Feed the Fire (2016)

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I dischi misteriosi, lo sapete, ci piacciono. Feed the Fire della svedese Billie Lindhal, o meglio Promise and the Monster, si presenta come un album intrigante a partire dalla copertina, con i suoi richiami 60s e il suo alternare zone d’ombra e tonalità di rosso. Questi dettagli descrivono esattamente il contenuto audio, perché il fascino degli anni ’60 e il gusto dark degli ’80 vengono fusi insieme per dettare il mood di queste serate invernali anche in assenza di un caminetto (se avete almeno una lampada rossa, tanto di guadagnato). Ritroviamo qui la simbologia del fuoco e del cacciatore/killer, l’immagine delle tenebre che vengono squarciate da bagliori insanguinati, e dunque through the darkness of future’s past, the magician longs to see. One chants out between two worlds… “Fire, walk with me”. Tutti i pezzi di Feed the Fire sono arrangiati con gusto, impreziositi dall’utilizzo di strumenti esotici come l’erhu e, nei momenti chiave, le fiamme cambiano l’angolazione delle ombre sui muri, proseguendo il loro movimento naturale. Queste canzoni vivono a cavallo di due decenni ma sono forti di una produzione moderna che le rende perfette per il pubblico di oggi, ragazzi a cui piace fantasticare liberamente su altri tempi ma consapevoli del fatto che il passato, mitizzato com’è, non sarebbe all’altezza di quelle aspettative. Feed the Fire non sarà Violet Cries dei nostri Esben and the Witch, che a distanza di cinque anni è ancora un vertice irraggiungibile dei sentimenti dark della nostra epoca, ma un amante di certe atmosfere non dovrebbe lasciarselo sfuggire. Un album stagionale che a qualcuno potrà restare più che ad altri; dipenderà da ciò che vorrete farne.

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Promise and the Monster (2016) Feed the Fire

Promise & the Monster

Feed the Fire

2016 • red velvet

79
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo