El Vy • Return to the Moon (2015)

articolo di

Molto probabile che già conosciate El Vy (pronunciato “vai”) nella sua natura di progetto parallelo di Matt Beringer, vocalist dei The National. Il viaggio, progettato da anni, coinvolge il musicista, produttore e amico Brent Knopf (Menomena / Ramona Falls) e si è dunque concretizzato in un “qualcosa di diverso, di più personale, certamente più biografico anche se parlo di me attraverso terze persone” per dirla alla maniera del cantante. Di certo non un cantante qualunque, un interprete particolare, che si fa accompagnare da soluzioni più pimpanti e luminose rispetto all’habitat naturale in cui lo si è visto crescere (esponenzialmente). Il connubio è di categoria, ma si porta dietro le esperienze separate senza creare un vero tutt’uno. Il che non ne compromette una certa classe che condiziona positivamente il gusto dell’intero lavoro. Non un’uscita strong, come furono capaci di arrivare a una sintesi vera i Postal Service a inizio secolo. La cosa più National di tutte è “Silent Ivy Hotel”, la più giocherellona è l’iniziale funk della title-track “Return to the Moon”, quella più indovinata “I’m the Man to Be” perché blues e hipsterismo possono convivere. Tutte o quasi nell’abbrivio del disco, così come la sinuosa “Paul Is Alive”. Inesorabile e anche un po’ scontata la discesa nella seconda parte. Dove l’onore viene tenuto alto dal lavoro veloce di “Happiness, Missouri” e dove su pezzi più di atmosfera il lavoro mostra il fianco. Da catalogare dunque tra i dischi di culto. Spesso, non dimentichiamolo, a lungo andare tra i più amati dai fan.

Social
Info
El Vy (2015) Return to the Moon

El Vy

Return to the Moon

2015 • swingin’ indie

71
/100

Archivio:

Links
Media
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo