Christopher Owens • Chrissybaby Forever (2015)

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Christopher Owens (2015) Chrissybaby Forever

La situazione sta sfuggendo di mano al buon Christopher Owens. Da quando ha sciolto i Girls pare aver perso lucidità nelle decisioni più importanti, soprattutto quelle che riguardano l’esito finale delle sue canzoni, perché di fatto di quel che combina intorno ad esse non ce ne frega assolutamente nulla. In questo stato di consapevole rischio e confusione, il non-giovane san franciscan pubblica out of the blue nel suo Bandcamp un intero nuovo album di ben 16 tracce. I fiaschi commerciali (e in parte di critica) dei primi due sforzi da solista non lo hanno reso più saggio, e invece di prendersi tutto il tempo per non sbagliare, eccolo appunto con una sorpresa che in altri tempi ti avrebbe fatto balzare dalla sedia, oggi… quasi non hai voglia di approcciarti alla nuova offerta, tanto è ancora forte sul palato la sensazione di frutta candita, sciroppata, mielosa, passita e allappante che hai subito ascoltando il gospel blues di A New Testament e i flauti di Lysandre. Niente di osceno, ci mancherebbe, ma il Christopher Owens dei tempi dei Girls era su altri livelli, anzi, i Girls, quindi il binomio vincente con Chet Baker, erano su altri livelli.

In Chrissybaby Forever vuole essere nuovamente puro e genuino, ma il risultato è anche tanto spreco, soprattutto considerando che il songwriting ci pare tornato fluido e su standard importanti. Alcune canzoni sono ben arrangiate e finite, altre sembrano più di potenziali grandi canzoni che potevano essere curate diversamente. Bello che suoni tutto improvvisato, dimostrativo, vivo, perché oggi il rock te lo devi fare da te così, e lanciarlo alla In Rainbows, senza chissà quali proclami o campagne pubblicitarie, è un gesto che non fa neanche più tanto scalpore. Dietro però ci deve essere sia la sostanza, sia la forma. E in questo caso ci pare che quest’ultima poteva essere curata maggiormente. O forse no, se l’intenzione era esattamente quella di dare prova di purezza d’intenti, a fronte di qualche critica di troppo che evidentemente deve essergli arrivata.

Il range di colori è grossomodo quello degli esordi, quindi mid e uptempo elettroacustiche dal sapore Sixties e Seventies (a seconda dell’arrangiamento e del vibe più o meno vintage o addirittura bossanova, e dei cori firmati The She’s che aggiungono melensa e candore), e lenti strappalacrime e ancora un minimo naïve che ce l’hanno reso simpatico e ci hanno portato ad approfondire la sua tormentata vicenda personale, che abbiamo già raccontato in altre occasioni. Abbiamo dei pezzi preferiti al primo ascolto, ma tornandoci sopra scopriamo che in realtà la qualità è piuttosto omogenea e non ha senso parlare di singoli che spiccano sul resto. Magari segnaliamo giusto la strumentale “Susanna” che sembra un po’ il seguito di “Just a Song”, oppure “Heroine (Got Nothing On You)” che omaggia un po’ Buddy Holly un po’ i Beach Boys, oppure l’allegria dolceamara di “What About Love” che si chiude con un coro innodico degno di una pubblicità della Coca-Cola anni ’70, un po’ come accade in “I Love You Like I Do” nella seconda metà del disco. Bello. Parlando di ritorno alle origini poi, ecco “Selfish Feelings” che sembra una outtake dell’esordio dei Girls.

In definitiva il migliore album di Christopher Owens da quando ha sciolto la band. Speriamo abbia il riscontro che merita, perché sarebbe una tragedia perdere per strada un talento del genere. Chi ama il formato vinile può già prenotare il disco, altrimenti speriamo sia prevista anche una versione CD più avanti. Per tutti gli altri ci sono i file MP3, Flac e altri vari digitali.

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Christopher Owens (2015) Chrissybaby Forever

Christopher Owens

Chrissybaby Forever

2015 • soft rock

86
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo