Parquet Courts • Content Nausea (2014)

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Diciamocelo chiaramente: oggi l’underground chitarristico della Grande Mela sono loro. Prolifici, autonomi, stimati, radicali, eredi della tradizione. Sono i Parquet Courts, al secondo appuntamento 2014 con un album fatto e finito dopo il passo segnato da Sunbathing Animals che sembrava emettere i primi veri indizi circa ciò che questo four-pieces potesse e volesse diventare dopo il fulminante ma crudo Light Up Gold. Calavano i ritmi, crescevano gli intrecci delle due chitarre, traspariva voglia (o necessità) di adeguare i suoni. Valido, non eccezionale ma valido. Ma soprattutto: serio. Allora cosa rappresenta questo “Content Nausea”? Il gioco del parallelismo con i Pavement, anche senza volerlo (e personalmente non lo vorrei proprio), funziona ancora. Pare destino. Premesso che questa efficace copertina arancio fuoco la si può trovare cercando sotto la voce Parkay Quarts, il nome alternativo utilizzato anche per alcuni singoli dalla band che migrò dal Texas a Brooklyn quando ancora si faceva chiamare Fergus & Geronimo, il valore artistico si conferma senza decollare. Non è un peccato. È la consapevolezza che il decollo equivarrebbe al capolavoro di genere. Siamo in ambito relativamente punk (che a New York ha un’accezione ben diversa sia da quella californiana che da quella UK), orgogliosamente lo-fi, spiccatamente post-Velvet Underground. Siamo dentro il loro “Westing – by musket and sextant” (riprendersi i Pavement, appunto), scaglie di rock destrutturato ma anche delicato. Un disco insomma magari laterale rispetto al percorso che li vedrà presto “salire” di etichetta e aspettative, ma impreziosito da gemme come la ballata “Uncast Shadow of a Southern Myth” che chiude il tutto o la classica “Pretty Machines”. Content Nausea quindi non apre un mondo nuovo, che però serve per restare con i piedi per terra, ricordandosi che in fondo ci sono band (non molte) che non hanno nulla da imparare da nessuno. Non si sa quanto sia giusto considerarlo il vero nuovo lavoro di Andy Savage & co, perché regole fisse non ci hanno ancora abituati a darne, loro che in questo anno hanno persino rilasciato sul web un intero gruppo di cover dedicate a Patti Smith.

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Parquet Courts (2014) Content Nausea

Parquet Courts

Content Nausea

2014 • indie rock

75
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo