Earth • Primitive and Deadly (2014)

articolo di
Earth (2014) Primitive and Deadly

Per il nuovo album degli Earth, l’undicesimo della carriera, Dylan Carlson stravolge in parte la sua collaudata formula musicale sempre in bilico tra post rock e folk, reclutando per tre delle cinque tracce che compongono Primitive and Deadly artisti in grado di dare voce alle sue creazioni. Era da oltre vent’anni che non accadeva, ovvero quando un tale di nome Kurt Cobain prestava la sua ugola in “Divine and Bright”, traccia inclusa nel live Sunn Amps and Smashed Guitars. A noi poveri mortali non è dato di sapere cosa ha spinto il nostro a una tale decisione, ma il risultato è esaltante. La strumentale “Torn by the Fox of the Crescent Moon” apre le danze con un poderoso riff super-heavy che, sovrapposto al proverbiale talento visionario del trio, rende il pezzo un ottimo preludio a ciò che seguirà: la calda voce di Mark Lanegan – originario anche lui dello stato di Washington – si adagia con estrema grazia folk sulle languide chitarre dal sapore di polvere e whisky. Poi arriva “There Is a Serpent Coming”, un brano senza tempo che sarà tenuto come punto di riferimento per entrambi gli artisti negli anni a venire. Siamo di fronte a qualcosa di davvero superbo, frutto dell’unione di due anime tormentate che cercano nella musica redenzione per i peccati commessi. La perfetta comunione tra il drone degli Earth della seconda fase, per qualcuno quelli migliori, quelli di Hex o dei due Angels che da queste parti abbiamo più volte applaudito, e il tormentato canto blues del Lanegan solista, quello che forse va preferito rispetto alle tante collaborazioni più e meno riuscite.
Rabia Shaheen Qazi, talentuosa cantante dei Rose Windows (altra band di Seattle dedita alla psichedelia), porta una ventata di misticismo con “From the Zodiacal Light”, una sorta di ponte tra il doom e il cantautorato di stampo anni Settanta: attenzione a questa ragazza. Il disco prosegue con “Even Hell Has Its Heroes”, una suite più in linea con i lavori passati, sorretta da un lungo assolo di chitarra che potrebbe piacere agli amanti del Neil Young più elettrico, ad esempio quello della colonna sonora di Dead Man, il film di Jim Jarmusch con Johnny Depp protagonista. La crepuscolare “Rooks Across the Gates”, sempre con il contributo di Lanegan, risulta maestosa e densa di umori: l’ideale chiusura di un lavoro che può aprire una terza fase della carriera di Carlson e soci, quella della svolta rock. 

Social
Info
Earth (2014) Primitive and Deadly

Earth

Primitive and Deadly

2014 • vocal drone

81
/100

Archivio:

Links
Media
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo