Motorpsycho • Still Life With Eggplants (2013)

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Quando si parla di Motorpsycho ormai è facile farsi cogliere dalle nostalgie. Dopo il pedissequo Heavy Metal Fruit e l’inascoltabile The Death Defying Unicorn, il combo norvegese torna sulle scene con Still Life With Eggplants, contenente soltanto cinque tracce che andiamo a descrivere. “Hell” è un viaggio di stampo seventies che non si distacca per nulla da quanto già presente da almeno tre album a questa parte – nonché da quanto già proposto da decadi di hard e prog rock – risultando di dubbia utilità e neanche troppo gradevole. “August” è una cover dei californiani Love, dalle sonorità vagamente barracudiane. “Barleycorn” rappresenta l’episodio più raffinato del lotto, nonostante qualche passaggio barocco a vuoto. “Ratcatcher” è una vecchia jam live riproposta qui con la partecipazione di Reine Friske e in versione decisamente più confusa, pacchiana e revivalista (perciò dilatabile a piacere dal vivo). L’album è chiuso da “The Afterglow”, mid-tempo dalla melodia accattivante che rimanda a qualche costrutto di Let Them Eat Cake. A conti fatti, questo lavoro, il cui missaggio è a dir poco saturo su alcune frequenze, non aggiunge nulla alla discografia dei ragazzi di Trondheim. Considerando anche il numero dei brani non ce la facciamo proprio a promuovere Still Life With Eggplants, che conferma la situazione di stallo e confusione che pervade gli attuali Motorpsycho, nonostante qualche flebile segno di ripresa che però inevitabilmente rimanda a un passato più florido.

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Motorpsycho (2013) Still Life With Eggplants

Motorpsycho

Still Life With Eggplants

2013 • space rock

55
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo