Kendrick Lamar • Untitled Unmastered (2016)

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Kendrick Lamar (2016) Untitled Unmastered

Non è passato neanche un anno dalla leggenda istantanea di To Pimp A Butterfly e già ci troviamo con un nuovo album di Kendrick tra le mani. Più che un vero e proprio disco (come immediatamente suggeriscono anche titolo e copertina), Untitled Unmastered sembra più un ruvido spaccato sulla fase di produzione del suo precedessore. Ne risulta un lavoro estremamente originale, intrigante e allo stesso tempo incredibilmente vivo, in grado di mettere a nudo esattamente quello che cercavamo – invano – in To Pimp A Butterfly: le rughe d’espressione. Nessun trucco – o quasi – questo giro. Otto brani senza titolo, corredati di data relativa al loro parto, dritti alla sostanza e senza fronzoli. La confusione più totale che ne consegue non fa che arricchire l’esperienza generale grazie all’altissima qualità in cui l’ascoltatore è portato a smarrirsi. Arrangiamenti appena accennati e canzoni incompiute potrebbero trasmettere l’idea di un’occasione persa, ma per noi non è affatto così, anzi. Un To Pimp A Butterfly 2 non sarebbe servito a nessuno. Al contrario un album così scarno non fa altro che avvicinarci al personaggio, arricchendolo di sfumature finalmente umane. I déjà vu e i richiami tra tracce sono sempre presenti ma la costruzione non ha nulla a che vedere con i suoi LP precedenti: non c’è assolutamente nessun fil rouge a cui doversi aggrappare per godere della piena esperienza, potete lasciarvi andare. Paradossalmente ci troviamo di fronte a un disco estremamente coerente e inattaccabile per via della sua formula unica. Momenti di grandissima musica in quantità e coinvolgimento assicurato dall’inizio alla fine. Se questi sono gli scarti di Kendrick Lamar,… stiamo freschi.

P.s. non lasciatevi sfuggire le grandissime performance in giro per i salotti tv, ché i pezzi live sono ancora più belli che in studio se possibile!

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Kendrick Lamar (2016) Untitled Unmastered

Kendrick Lamar

Untitled Unmastered

2016 • jazzy hip hop scraps

84
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo