Nick Höppner • Folk (2015)

articolo di

Ti capita fra le mani un disco tedesco con lo scompartimento di un treno in copertina, pensi subito a Trans Europe Express (ma anche a Station to Station, perché no?), e immagini ogni possibile metafora che coinvolga i concetti di viaggi e di fermate. Scopri che l’autore, Nick Höppner, è il resident dj del Berghain/Panorama Bar di Berlino, dunque ti aspetti che la sua musica sia fortemente legata ad un gusto da club e alla concezione berlinese di techno. Ed è in effetti così, non ci sono sorprese sotto questo punto di vista, tant’è che risulta abbastanza complicato comunicare qualcosa su questo suo Folk senza entrare nel merito della techno in sé e per sé e senza cercare di improvvisarsi poeti dei segnali elettr(onic)i. Di Folk ci interessa soprattutto la trasversalità della sua bellezza, perfettamente comprensibile a chi generalmente ascolta tutt’altro, ma negli anni si è lasciato completamente conquistare da Pantha Du Prince e Trentemøller. Ottima anche la successione delle tracce, se l’ascolto integrale è quello che fa per voi: quando il movimento sembra essersi ormai assestato su una certa cadenza, raggiungendo l’apice su “Rising Overheads”, l’esperienza del dj porta Nick a spezzarlo con “Grind Show” e toccare immediatamente una nuova vetta con “Come Closer”, piazzata lì in modo che appaia addirittura più avvolgente di quel che sarebbe. Il fatto che subito dopo arrivi “Airway Management” non fa altro che aumentare questa sensazione di “estasi da mix”, nonostante l’assenza di un mix vero e proprio. Suvvia, per una volta concediamoci la banalità di dire che si tratta di un viaggio confortevole e appagante.

Social
Info
Nick Höppner (2015) Folk

Nick Höppner

Folk

2015 • techno express

82
/100

Archivio:

Links
Media
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo