Howling • Sacred Ground (2015)

articolo di

Howling è il progetto del cantante folk australiano Ry X e del producer techno tedesco Frank Wiedemann. Ormai accostamenti del genere non dovrebbero neanche più sorprendere, ma è l’ennesima occasione per sottolineare i gusti di un pubblico dalle vedute sempre più ampie, che ama le sonorità elettroniche raffinate – e magari anche sperimentali, ma non è questo il caso – ma sa anche apprezzare una bella melodia intonata da una voce morbida e piacevole. Sacred Ground è cucito esattamente addosso a questo target, è un ibrido che si rivolge ai seguaci di James Blake, è una techno umanizzata e sincronizzata con loro battito cardiaco. Notevoli i risultati ottenuti con “Forest”, “X Machina” e “Short Line”, con “Stole the Night” che quasi quasi vorrebbe colmare la mancanza dei vecchi XX (okay, oggi c’è Jamie, ma nel 2009 voi c’eravate?), ma nella big picture c’è qualcosa che non torna. Ciò che limita Sacred Ground è la sua stessa natura, questo suo voler far leva sull’emotività, che come ben sappiamo non può avere la stessa valenza per tutti. È la carta più facile da giocare quando non si ha molto altro da offrire. Approviamo, rispettiamo, promuoviamo questo progetto, siamo aperti a godercelo a fondo finché dura, ma il coinvolgimento totale che altri sono in grado di darci ha tutto un altro sapore.

Social
Info
Howling (2015) Sacred Ground

Howling

Sacred Ground

2015 • howling electronics

78
/100

Archivio:

Links
Media
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo