Plaid • Scintilli (2011)

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Mentre siamo tutti in attesa di un segnale da parte di un tizio che si chiama Richard David James, arriva il sesto album dei Plaid, duo delle meraviglie elettroniche di casa Warp. Sono passati ben otto anni dalla loro ultima fatica di nome Spokes e nel frattempo i due inglesi si sono occupati di progetti paralleli, come colonne sonore e collaborazioni audio/video. Dato il lasso di tempo, è interessante scoprire se e come si è evoluta la loro espressione musicale, vista la nascita negli ultimi anni, fra le varie cose, di un nuovo piccolo genere chiamato dubstep. Una snaturalizzazione del proprio suono pareva comunque improbabile e difatti Scintilli è un lavoro che dimostra come il campo congeniale per Andrew Turner e Ed Hanley rimanga quello d’origine, ovvero le radici IDM; le stesse vengono arricchite a volte da una gradevole venatura pop come in “Thank” o impreziosite da un tocco trance come nella ballabile “Unbank”, garanzia di 4 minuti di divertimento, o nella sognante “Founded”, la cui melodia con voce femminile sembra ricollegarsi all’iniziale “Missing”, diversa negli strumenti e nell’atmosfera più intima. Altra caratteristica importante di Scintilli è infatti la sua eterogeneità, che però giudicata complessivamente gli fa perdere qualche punto, poiché al termine dell’ascolto si rimane leggermente disorientati, dovendo passare da un pezzo ambient non proprio imprescindibile che è “Craft Nine” a momenti caotici come “Talk to Us” e “Upgrade”, in cui il ritmo frenetico stile Aphex Twin funziona bene ma ci lascia comunque la sensazione che sia stata messa troppa carne al fuoco. Un altro brano che non sembra ben inquadrato è “Eye Robot”, dall’andamento industriale e statico, che alla fine non va da nessuna parte. La qualità, di conseguenza, è anch’essa eterogenea, discontinua. A pareggiare i conti ci pensa la bellezza intrinseca di frammenti delicati come la già citata prima traccia o la splendidamente cinematografica “35 Summers”, in cui si palesa la dimensione visiva della musica dei Plaid. Insomma, non sarà il loro miglior album e non costituirà niente di rivoluzionario per il genere, tuttavia Scintilli è una prestazione convincente da parte di un duo che rischiava grosso ripresentandosi in un mondo elettronico molto cambiato da quando lo avevano lasciato.
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Plaid (2011) Scintilli

Plaid

Scintilli

2011 • idm

71
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo