Todd Terje • It's Album Time (2014)

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Todd Terje (2014) It’s Album Time

La completa noncuranza nelle banali prassi dell’industria discografica è del tutto a tono con la sua musica: questo esordio arriva dopo dieci anni di musica di successo, senza tanti squilli di tromba; dieci anni di italo disco molto prima degli attuali revival; dieci anni di descrizioni, dal gelo della sua Norvegia, tanto accurate ed evocative quanto divertenti e leggere delle spiagge californiane degli anni ’80. Nessun documentario sui “bei tempi”, quelli in cui la musica era fatta col cuore, nessun immaginario filtrato con Instagram da farci trangugiare, (continua, anzi, la perfetta collaborazione con l’artista Bendik Kaltenborn, coloratissimo ed eccentrico autore di poster pubblicitari da museo d’arte contemporanea). A tal punto pare non curarsi delle convenzioni da ben piazzare in It’s Album Time numerose tracce di passati EP, compreso It’s the Arps, addirittura del 2012. Con questa leggerezza, la musica di Todd Terje riempie l’aria di musiche senza crucci, belle da ascoltare e piacevolmente ballabili – sempre senza esagerazioni. Delle sue evidenti noti di musicista non fa vanto, le domina anzi con nonchalance per il nobile fine di trasmettere all’ascoltatore le “buone vibrazioni”, ventrali, spensierate. Una spensieratezza spregiudicata, senza timore di apparire sciocca: da battersi la fronte col palmo delle mani la cover di Johnny & Mary (sì, quella di Palmer) cantata da Bryan Ferry dei Roxy Music: una stupida e divertente (e quindi efficace) parente dei Vangelis di Chariots of Fire. Ma chi se ne importa? Il divertimento, la positività, l’energia trasmessa con la musica: pare essere questo l’unico dettaglio denso di significato. E di energia è potente generatrice “Delorean Dynamite”, all’apparenza una splendida (nuova) collaborazione con Lindstrøm, ma più grandiosa nei suoi crescendo, nella linea di basso accattivante, nella sua varietà.
In realtà c’è il trucco: il good-time come sufficiente e rispettabilissima spinta creatrice viene spesso soccorso dalla forma libera del jazz, particolarmente visibile in “Leisure Suite Preben”, storta e zoppicante, geometricamente studiata per cogliere di sorpresa; in “Svensk Sås”, Incommentabile e perfetta la disco samba, velocissima e coinvolgente e fresca nei suoi dettagli jazzati; o nella “Alfonso Muskedunder” degli anni ’70, una sigla televisiva dall’anima progressive. Una libertà formale sorridente e sbarazzina, senza pressioni intellettuali sull’ascoltatore, né pose a cui attenersi.
Todd Terje con il suo primo disco si profila come il principale alfiere di un modo tutto scandinavo di fare musica elettronica fatta di suoni dai toni accesi, di texture sintetiche vicine alla house francese, dall’attenzione per la melodia. Todd Terje, Lindstrøm, Diskjokke, Bjørn Torske, Lsb… Molti di questi nomi saranno sicuramente protagonisti della musica a venire e che affonderà le radici in questo It’s Album Time.

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Todd Terje (2014) It’s Album Time

Todd Terje

It's Album Time

2014 • scandinavian touch

84
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo