Africa HiTech • 93 Million Miles (2011)

articolo di

La copertina descrive l’album. Una bandiera africana immaginaria immortalata in una foto a bassissima risoluzione, frammentata e sgranata, in ossimoro con l’Hitech del nome del progetto. Il suono del disco non sostiene la figura retorica, anzi prende una posizione e, tra suoni grezzi, distorti e rumorosi e fraseggi di pochissimi bit, in un certo senso tradisce anche il continente a cui vorrebbe rendere omaggio o con cui vorrebbe dialogare. Né Africa né Hitech, il duo formato da Mark Pritchard (già Harmonic 313 e parte di quei Global Communications autori del seminale album 76:14) e Steve White. 93 Million Miles vorrebbe inserirsi in quel percorso musicale contemporaneo di cui abbiamo parlato nello speciale sulla musica londinese: un sentiero africano intrapreso con mezzi tecnologici europei in un’autocolonizzazione i cui i controsensi e le distorsioni culturali dovrebbero essere messe da parte in nome di una musica nuova e travolgente. Forse bisognerebbe davvero farlo. Non importa se è da quindici anni che la musica elettronica in africa gioca un ruolo estremamente importante, l’Hitech è ancora a bassa definizione. Non importa se tre quarti di disco (fatto salvo l’afrobeat a sorpresa di “Cyclic Sun”, la bella “Spirit” e la traccia che da il titolo al disco, vera concretizzazione del progetto.) sono una versione temperata del footwork di Chicago o del jit di Detroit, le basi afroamericane hanno così tanti aromi del continente nero che val bene un nome esotico (o esotista). Eppure il disco è molto buono, tanto buono da aver conquistato la critica più generalista e il pubblico più vicino al suono dubstep e dell’ondata ad alti bpm inaugurata dalla Footwork compilation di casa Planet Mu, tanto buono da aver già piazzato due tracce a segnare l’estate elettronica del 2011, “Do U Wanna Fight?” (la pomposità può ricordare “9 Samurai” di Kode9) e la titletrack. È tutto molto bello, basta non farsi infinocchiare.

Social
Info
Africa HiTech (2011) 93 Million Miles

Africa HiTech

93 Million Miles

2011 • ritmi africani, anzi no

70
/100

Archivio:

Links
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo