Jon Hopkins • Immunity (2013)

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Jon Hopkins (2013) Immunity

Jon Hopkins è sostanzialmente un artista da apprezzare. Esperto artigiano più che rivoluzionario avanguardista, col passare del tempo il produttore inglese si è confermato, lavoro dopo lavoro, un visionario davvero di primo livello. Grazie alla capacità di tenersi sempre leggermente a parte rispetto alla industrializzazione dei grandi trend musicali che hanno marcato questi ultimi decenni musicali, Hopkins arriva al 2013 con uno stile che risulta tanto personale quanto solidamente ancorato alla materia prima sonora degli anni 2000. Dentro Immunity è facile riconoscere un percorso che ha attraversato le fiamme del rumoristico Insides e della delicata Diamond Mine attraverso la poppissima collaborazione con i Coldplay; e se è vero che, alla fine, pop è bello, allora non risulta difficile estrarre un succo riassuntivo di questo ottimo Immunity: milkshake techno pop con carota rock oriented. Che poi è come dire che Hopkins è riuscito a portare dentro i confini di un ascolto assolutamente rock le strutture e le forme ritmiche tipiche di una larga parte dell’elettronica leggermente oltre la barriera della sfera indie (anche se oggi, certi confini sono quantomeno incerti…), con il surplus di un mood di synth davvero pop, ed ecco la carota, ad attirare anche quella parte più ancorata a melodie maggiormente digeribili, commestibili. Fin dalla bella traccia d’apertura, e via verso il singolo “Open Eye Signal”, Hopkins tiene il disco con maestria su binari di altissimo livello; “Collider” è la ripresa con pellicole musicali di una ipotetica installazione d’arte contemporanea ritraente la costruzione di un grattacielo, con un incedere semplicemente splendido; “Abandon Window” ha tutto il gusto di una serata spesa nel proprio ristorante di tempura preferito, tra le nebbie umide di suoni che cascano.
Ci sono dischi che hanno una sorta di afflato moderno, di modernità intesa come brezza del nuovo, il sentirsi sulla punta di una nave che rompe il ghiaccio dell’immobile e mette in moto l’oscillazione dell’onda.
Hopkins ha trasformato l’artigiano in esploratore.

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Jon Hopkins (2013) Immunity

Jon Hopkins

Immunity

2013 • electro

87
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo