Rhye • Woman (2013)

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La sezione in cui inseriamo questa recensione è puramente indicativa: il soul diluito nel pop dagli occhi blu è solo una delle vene del disco. A più persone verranno in mente i Sade e le migliori canzoni da mattonella degli anni ’80, una voce dal timbro simile a quello di Dido ma, ovviamente, più conturbante, martoriata, spudoratamente androgina e quindi erotica. È la voce femminea di Mike Milosh ed è un bell’omaggio al lato gentile non solo della donna, a cui pure è dedicato questo disco malincoromantico e davvero affascinante. I videoclip non sono parte trascurabile dell’immaginario sensuale e sentimentale del duo: brevi narrazioni che completano la musica, indimenticabile, dei Rhye. Questo esordio su full lenght si segnala come una delle uscite più rilevanti in campo soul e sophistipop.

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Rhye (2013) Woman

Rhye

Woman

2013 • blue-eyed synth soul

82
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo