Any Other • Silently. Quietly. Going Away (2015)

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Il progetto Any Other rappresenta a tutti gli effetti il nuovo inizio di Adele Nigro – talentuosa songwriter classe 1994 – a circa un anno dalla dolorosa separazione artistica da Cecilia Grandi, insieme alla quale formava le Lovecats, promettente duo acustico al femminile. Trovati in Erica Lonardi e Marco Giudici due nuovi compagni di avventura, Adele si ripropone adesso con un disco che suona in tutto e per tutto americano, circostanza questa che potrebbe da sola far storcere il naso a qualche critico fin troppo prevenuto. La ricetta è solo in apparenza semplice: canzoni elettro acustiche immediate e di facile memorizzazione, che spaziano dal folk alla Cat Power a certo college rock sbilenco e saturo di chitarre tipicamente anni ’90, quello di band come Built to Spill e Pavement per capirci. Al centro di tutto l’ex Lovecats, con i suoi testi introspettivi e capacità canore fuori dal comune. Nonostante la giovanissima età, infatti, Adele si conferma anche questa volta un’interprete estremamente dotata, in grado di risultare calda ed espressiva senza mai sfociare nello svenevole. Un lavoro che magari non suonerà originalissimo, ma assai gradevole e che sa di sincero. E per chi scrive alla fine è proprio questo quello che davvero conta.

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Any Other (2015) Silently. Quietly. Going Away

Any Other

Silently. Quietly. Going Away

2015 • indie rock

73
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo