Matilde Davoli • I'm Calling You From My Dream (2015)

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L’esordio come solista della cantautrice salentina Matilde Davoli, già membro di Studiodavoli e Girl with the Gun, è un album dal forte respiro internazionale, risultato del lavoro di un’artista senza dubbio raffinata ed al passo con i tempi, qui anche nelle vesti di produttrice ed ingegnere del suono. Dieci convincenti esempi di pop elettronico con testi rigorosamente in lingua inglese, che dimostrano come Matilde nel corso di questi anni abbia saputo apprendere e rielaborare l’opera di mostri sacri del genere come Laetitia Sadier e i suoi Stereolab – spesso ricordati nelle interviste come la principale fonte di ispirazione – ma anche quella di formazioni salite recentemente alla ribalta come M83 e Beach House. Canzoni dalle atmosfere rarefatte e sognanti dunque, che magari non coglieranno di sorpresa l’ascoltatore più smaliziato, ma stilisticamente impeccabili ed in grado di far viaggiare verso altri mondi, tra melodie suggestive, accattivanti giri di synth e beat ipnotici. Niente di più facile che perdersi in un paesaggio elettronico così affascinante e ricco di sfumature.

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Matilde Davoli (2015) I’m Calling You From My Dream

Matilde Davoli

I'm Calling You From My Dream

2015 • dream pop

75
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo