Casa del Mirto • Still (2014)

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Il nuovo album della Casa Del Mirto, moniker dietro il quale dal 2005 si cela l’italianissimo Marco Ricci (voce, campionatori, synth), produttore originario del Trentino Alto Adige, ormai da tempo stabilmente accompagnato da Luigi Segnana (basso elettrico) e Raffaele Ricci (synth), è un disco furbo e calibratissimo, che sicuramente riuscirà, al pari dei lavori precedenti, a far parlare molto di sè anche oltrefrontiera. Un’efficace commistione tra synth pop radiofonico – rigorosamente in lingua inglese – ed alcune delle più significative tendenze emerse in ambito electro nel corso di questi ultimi anni e non solo, riuscendo queste nuove undici tracce a spaziare con stile dal glo-fi al trip hop, fino a toccare il lounge e certe sonorità downtempo tipicamente anni ’90. Il difetto più evidente, volendo cercare il pelo nell’uovo, è un certo eccesso di saccarina riscontrabile nelle parentesi più ruffiane ed easy listening, l’iniziale “Invisible”, brano che vede la partecipazione della vocalist losangelina Avalon Omega, su tutte, ampiamente compensato dall’eleganza e dalla sensualità che pervadono il singolo “Where You Stand”, nonchè dall’indiscussa classe degli episodi caratterizzati da beat più complessi ed incisivi, come “Last Blue Wind” e “A Picture Of”, il tutto passando per la trascinante “What I See Inside Of Me?”, nuova hit da dancefloor del trio. Davvero una bella conferma.

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Casa Del Mirto (2014) Still

Casa del Mirto

Still

2014 • electro pop

70
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo