Oslo Tapes • Oslo Tapes (2013)

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Il risultato della collaborazione tra Marco Campitelli, cantante/compositore dei The Marigold nonché deus ex machinadi DeAmbula Records, ed il leader degli Ulan Bator Amaury Cambuzat, qui anche nelle vesti di produttore, può a tutti gli effetti essere considerato un album corale, stante la partecipazione di molti dei musicisti che a vario titolo fanno – o hanno fatto – parte del roster della piccola etichetta abruzzese, tra cui Nicola Manzan (Bologna Violenta) e Gioele Valenti (Herself). Undici brani post rock estremamente suggestivi e d’atmosfera, impreziositi da liriche in parte in italiano ed in parte in francese, che potrebbero essere la perfetta colonna sonora per un viaggio nel nord europa, attraverso quelle terre gelide ed affascinanti raffigurate nell’azzeccata cover. Un disco sincero e che sfugge alle facili etichette, nel quale tutti gli artisti coinvolti hanno saputo dare un contributo significativo alla causa.

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Oslo Tapes (2013) Oslo Tapes (Un cuore in pasto a pesci con teste di cane)

Oslo Tapes

Oslo Tapes

2013 • post rock

70
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo