Dumbo Gets Mad • Quantum Leap (2013)

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Frequentatori del mondo psych – etereo, molto colorato, un po’ fuori di testa – Quantum Leap è per voi. Il duo italiano Dumbo Gets Mad – che si muove fra ispirazioni retrò e frequentazioni a stelle e strisce – è giunto al secondo disco, scatenando ancora una volta molta attenzione al di fuori dei confini nostrani. In questo caso possiamo essere ben felici che la reputazione della musica made in Italy sia sostenuta da personaggi come Lucas Dumbini e Carlotta Menozzi, coppia lieve ed eccentrica. Decisi rappresentanti della filosofia indie, il loro trippy pop/rock incorpora ritmi similtropical, motivetti a metà strada tra cartoon e flower power, tocchi urban qua e là, incursioni funky, sintetizzatori sghembi, ritmi ipnotici a tratti orientaleggianti, una sensualità giocosa diffusa dal complementare ed efficace contrasto tra la voce femminile e quella maschile. Un mix di colori, una miscela esplosiva che intreccia tempi e luoghi e si svela con eleganza camaleontica e irresistibile. C’è da dire che a volte i pezzi perdono il controllo perdendo incisività, ma quando riacquistano la barra dritta l’originalità riempie le falle di percorso. Ascoltare questo disco è bere un tè corretto e volare da un cappellaio matto moderno e psichedelico in una macchina del tempo impazzita. Un’evasione decisamente divertente.

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Dumbo Gets Mad (2013) Quantum Leap

Dumbo Gets Mad

Quantum Leap

2013 • psych pop rock

77
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo