Suz • One Is a Crowd (2013)

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Distinguersi, in musica, è sempre positivo. Se pensiamo alle sonorità che riempiono la scena italiana, non c’è dubbio che Suz porti qualcosa di nuovo. Nel suo secondo disco la cantautrice bolognese mette dentro l’amore per le sonorità hip e trip hop, arricchendo tutto con elementi di elettronica molto soft, mai invasivi. Non è un caso che si sia fedelmente affidata ad alcuni esponenti d’eccezione della scena musicale torinese, la più urbana dello stivale: suoi complici in questo disco sono infatti Ezra e Alessio Manna dei Casino Royale (ricordiamo però anche i featuring con Estel Luz e Angela Baraldi e la collaborazione col produttore americano KutMasta Kurt). Le caratteristiche più preziose di questo lavoro sono la sua impronta calda, black, la cura negli arrangiamenti e la lievità della sperimentazione, nonché una forte espressione di femminilità che in queste tracce non fa affatto rima con debolezza ma con carisma. Non si può negare che allargando il raggio di paragone oltre i confini italiani il disco possa sembrare un po’ meno distinto – proprio a questo proposito sorge spontanea una riflessione: chissà come suonerebbero dei brani così, abbinati a dei bei testi in Italiano?

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Suz (2013) One Is a Crowd

Suz

One Is a Crowd

2013 • r&b

70
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo