Absolut Red • A Supposedly Fun Thing We'll Probably Do Again (2013)

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Mi fa tanto pensare agli anni ’90 questo esordio degli Absolut Red, a quel pop rock leggero e lievemente malinconico, a tinte chiare. Mi ricorda le serie televisive con protagonisti adolescenti, college con corridoi pieni di armadietti e feste sulla spiaggia. E vi assicuro di aver pensato tutto questo prima di vedere che una traccia si chiama per l’appunto “90’s Call”. Qualità del suono ammirevole, scrittura in inglese convincente così come l’interpretazione vocale. E pensare che si tratta di un’autoproduzione. Questi ragazzi da Sasso Marconi non hanno molto da invidiare ai loro coetanei anglosassoni. La genuinità e la lievità dei brani sono il loro punto di forza, insieme al buon senso della misura: non c’è niente di stravagante, nessuna esagerazione – e meno male! Il loro suono sarà pure derivativo, ma questo disco con freschezza e omogeneità scivola nelle orecchie che è un piacere. Un biglietto da visita decisamente buono.

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Absolut Red (2013) A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again

Absolut Red

A Supposedly Fun Thing We'll Probably Do Again

2013 • indie rock

67
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo