Mastodon • Blood Mountain (2006)

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Terzo album in studio per i Mastodon, ancora prodotto dal saggio Matt Bayles e come sempre ricco di ospitate eccellenti: Blood Mountain rappresenta forse l’epitome della carriera dei Mastodon. Tutti gli elementi della loro crescita musicale sono presenti e dosati alla perfezione: sludge, hardcore, heavy metal classico e progressive, un immaginario fantastico e allucinato, epicità e violenza in egual misura. Un flusso di canzoni inarrestabile, che porta il metal dei Duemila a nuove altezze. Per alcune riviste del settore, è l’album metal del decennio. Rispetto al precedente Leviathan è tutto più curato e dosato, dalle stranezze ritmiche alle clean vocals in primo piano, dalle strutture complesse di pezzi come “Pendulous Skin” alle cavalcate metalliche di “Crystal Skull” e “The Wolf Is Loose”. A fronte di una raggiunta maturità, Blood Mountain manca forse dell’istintività e dell’irruenza di Leviathan, ma è comunque un disco tra i migliori della sua scena, impossibile da ignorare se si ama la nuova ondata di metallo ibridato hardcore. Passando alla Warner, i Mastodon diventano nel 2006 l’unica formazione del filone ad essere distribuita da un’etichetta major. Un primato passato quasi inosservato, visto che Blood Mountain, il primo disco del nuovo contratto, non rinnega il discorso fin a quel momento portato avanti, ponendosi semmai come sua naturale evoluzione. E’ un album che la critica applaude convinta e che riesce a coinvolgere anche ascoltatori di differente astrazione, grazie ad una fruibilità che di fatto i Mastodon hanno sempre avuto in serbo. Canzoni formalmente perfette come “Sleeping Giant”, “This Mortal Soil” e “The Wolf Is Loose” – per citarne tre a caso – fanno il resto, aprendo definitivamente le porte dell’olimpo ai quattro di Atlanta. Non può essere sottaciuta tuttavia l’imponente campagna promozionale che la Warner ha inscenato per promuovere il combo di Atlanta presso il pubblico metal e dintorni, cercando di accostare la band ai nomi più in voga di ogni circuito: dalle collaborazioni con Josh Homme dei Queens of the Stone Age e Cedric Bixler dei Mars Volta, ai tour in compagnia di Lamb of God, Metallica, Iron Maiden, Slayer e Tool. Insomma, di tutto un po’, proprio come la loro musica. Quella dei Mastodon è infatti una miscela sapientemente dosata di varie componenti del dio metallo, entro un’ambientazione da farsa pagana, a cui contribuisce il lavoro dell’artista Paul Romano che cura le loro copertine. Come lo descrive Revolver al momento dell’uscita, Blood Mountain è inarrestabile.88/100

 

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Mastodon (2006) Blood Mountain

Mastodon

Blood Mountain

2006 • sludge core

88
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo