Dinosaur Jr. • You’re Living All Over Me (1987)

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La gioventù degli anni ’60 aveva cercato di cambiare il mondo, con le droghe pesanti, con l’amore libero, con i libretti rossi e, in ultima analisi, con un livello di coerenza molto vicino allo zero, se è vero che tanti di quegli hippies amanti della libertà e della natura divennero abilissimi e smaliziati uomini d’affari. Vent’anni dopo le cose stanno diversamente: i giovani sono divisi fra il becero ed egoista ottimismo yuppie e il nichilismo più nero, quello dei punk (o di chi ne ha preso il posto) e dei cosiddetti slacker, i fannulloni, quelli a cui non va di lavorare per due dollari all’ora ma che neppure si sognano di scendere in piazza a urlare in nome di chissà quali ideali. Si tratta di giovani timidi e alienati, poco inclini al patriottismo e al rampantismo sociale ed economico, profondamente convinti che l’esistenza sia un ingranaggio pazzo e sfibrante, all’interno del quale niente ha significato. Ed è questo stesso senso di smarrimento e di nullificazione che si avverte nelle voci cantilenanti e insicure di J. Mascis e Lou Barlow, rispettivamente chitarrista e bassista dei Dinosaur Jr.
I due (a cui si aggiunge il batterista Murph) costruiscono un universo sonoro a base di punk, folk, rock classico e infiorettature hardcore, metal e noise, ma nonostante le distorsioni roventi, i riff talvolta maniacali e i feedback graffianti, ciò che viene fuori dal suddetto miscuglio non è la potenza superominica dell’heavy metal né lo scoramento terminale del punk, bensì una sorta di languida, ineffabile malinconia che sembra tanto impalpabile quanto impossibile da curare.Il loro programma musical-psicologico parte da “Little Fury Things”: canto ipnotico a due voci (a cui si aggiungono i cori di Lee Ranaldo) andamento tipicamente alternative, alternanza di pieni ruvidi e urticanti e tristi vuoti in cui la loro angoscia sembra divenire spasmodica. “Kracked” spinge sull’acceleratore e propone una variante più tesa e intensa del power pop criptico dei primissimi R.E.M., in cui strofe melodiche e spedite fanno a turno con assoli acrobatici e contorti e con un ritornello epico ma cantato con una coolness distaccata e indifferente. Il brano seguente, “Sludgefest”, si segnala fin da subito per essere forse il brano più elaborato all’interno dell’album: l’attacco è zeppeliniano, ma la melodia disperata e ipnotica preannuncia il grunge degli anni ’90 e la voce sembra sfaldarsi sotto la sua stessa tensione, contenuta a fatica. La canzone passa attraverso diverse mutazioni: mostro di sabbathiana potenza, incubo noise, sfogo primordiale a base di metal e hardcore, fino al finale in dissolvenza. “Raisans” è un altro punk rock emotivo, mentre “Tarpit” è forse il brano che più concretamente si avvicina a quelli che saranno gli standard del grunge, immergendosi nel più tetro sconforto fino al terzo minuto, quando un’onda travolgente di brutali rumori tra l’industrial e il noise ingoia il brano in un buco nero di sgradevole intensità. In questo marasma di stili ed emozioni, c’è persino spazio per “Poledo”, curioso (e un po’ autoindulgente) esperimento che mescola cupissimi passaggi simil-ambient a depresse melodie acustiche dal marcato gusto lo-fi, nel mezzo: campionamenti radiofonici e improvvisi deragliamenti al rumor bianco, fino alla chiusura, che riprende le dense atmosfere iniziali. Chiude le danze la cover di “Just Like Heaven” dei Cure (dall’album Kiss Me Kiss Me Kiss Me) resa nel loro classico stile aspro e grezzo, in contrasto con la raffinata e sognante pulizia dell’originale.

Saranno altri a raccogliere l’onore e la fortuna delle loro influentissime intuizioni, ma album come You’re Living All Over Me rimangono fondamentali per capire fino in fondo l’incredibile portata di un genere musicale che, negli anni ’90, si trasformò in una vera e propria rivoluzione a livello non soltanto musicale e sociologico ma anche meramente discografico. Ma forse a loro non dispiace più di tanto: forse pensano che anche il successo e la gloria siano illusioni senza senso.

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Info
Dinosaur Jr. (1987) You’re Living All Over Me

Dinosaur Jr.

You’re Living All Over Me, 1987

Produzione: Dinosaur Jr, Wharton Teers, David Pine

Etichetta: SST

Archivio:

Tracklist
01. Little Fury Things
02. Kracked
03. Sludgefeast
04. The Lung
05. Raisans
06. Tarpit
07. In a Jar
08. Lose
09. Poledo
10. Just Like Heaven
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo