Spiritualized • Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space (1997)

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Peter Kember non doveva certo avere un carattere facile quando era alla guida dei seminali Spacemen 3, tant’è vero che al momento dello scioglimento della band, la cui causa ufficiale sarebbe una sostanziale divergenza di prospettive tra lui e l’altro deus ex-machina Jason Pierce, il bassista Will Carruthers, il chitarrista Mark Refoy e il batterista Jonny Mattock decisero tutti di seguire il secondo per dar vita agli Spiritualized. Mentre Kember continuerà la sua carriera coltivando il suo variegato sperimentalismo, riuscendo a sviluppare in particolare quegli elementi drone presenti in nuce negli Spacemen 3, Pierce manterrà intatta la sua attitudine psichedelica nonostante frequentissimi cambi di line-up e nel 1997 darà vita a quello che è ormai unanimemente considerato il suo miglior prodotto, Ladies and Gentlemen We’re Floating in Space. Senza girarci attorno diciamo subito che, nonostante le tendenze shoegaze presenti in più parti dell’opera, questo è un album essenzialmente psichedelico.

Il tema portante è quello dell’abbandono, con un Pierce indubbiamente ispirato dalla sfortunata conclusione del suo rapporto con la bella tastierista Kate Radley – sua la voce che recita il titolo dell’album nei primissimi secondi – che lo lascia poco prima dell’inizio del tour in cui gli Spiritualized avrebbero dovuto aprire per i Verve, per sposarsi in gran segreto proprio con Richard Ashcroft. Inutile (forse) aggiungere che tali dinamiche non devono essere sottovalutate se si vogliono comprendere appieno talune scelte stilistiche e liriche, approfondendo quindi l’ascolto immergendosi nella lettura dei testi. Le tematiche spaziali offrono infatti un ampio campionario di immagini e situazioni possibili, che ben si adatterebbero alla penna di un’ipotetico (e un po’ stereotipato) scrittore tradito e abbandonato, che si rifugia nel blu del cielo (che per qualcuno è il colore dello spirito) e nella solitudine dello spazio.

Apre l’ascolto, non a caso, la titletrack “Ladies and Gentlemen We’re Floating in Space”, inaugurata, come già accennato, dalla voce dell’amata perduta-Kate Radley, e che si concretizza in un canto d’amore di un Pierce sofferente, carico di rimpianti ma tutt’altro che rassegnato. Ad introdurre il tema della droga – che come già saprete è centralissimo nella carriera di tutti gli artisti già nominati – arriva subito “Come Together”, con il buon Johnny “Sad and Fucked” che cerca conforto a modo suo. Il tema amoroso si riaffaccia immediatamente con “I Think I’m in Love” e “All of My Thoughts”, in cui la disperazione dell’ormai desolatissimo universo egocentrico pierciano raggiunge il suo apice. “Electricity” spezza il ritmo introducendo un rock psichedelico le cui radici possono essere ricondotte con sicurezza ai migliori Cream, con Sean Cook degno successore del mitico Jack Bruce. A mescolare i due temi principali dell’amore e della droga arriva “Home of the Brave”, piena di considerazioni valide per entrambe:

“I don’t even feel it
But Lord how I need it
When I’m not with her
I’m not all myself”

Dopo l’improvvisazione noise della strumentale “The Individual” ci pensa la struggente “Broken Heart” a disintossicare l’amore per restituirlo purificato alla lunghissima suite “Cop Shoot Cop” che con i suoi diciassette minuti chiude degnamente l’album:

“If this is heaven, well you know that I’m not happy here,
‘cause heaven ain’t any place without you my friend
and I will love you even if I’m getting to the end […]
and I will love you…
and I will love you…”

Terminato l’ascolto, ci accorgiamo che la componente sixties effettivamente contenuta nelle melodie è minore di quanto si voglia far apparire, perché la psichedelia di Pierce, rigogliosamente arricchita di ottoni e archi, è lontanissima dall’essere pedissequa imitazione di un qualche modello prestabilito: ogni anno di più stupisce per freschezza, vitalità e per la sincerità profonda della sua Weltanschauung che forse poteva esser tale solo in virtù delle particolarissime condizioni sentimentali da cui è nata. Per poetica, per immediatezza espressiva, per qualità e quantità Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space va considerato uno dei migliori album degli anni ’90 e tra i più grandi mai registrati per la scena psichedelica dagli ultimi anni Sessanta ad oggi.

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Spiritualized (1997) Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space

Spiritualized

Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space, 1997

Produzione: Jason Pierce, John Coxon

Etichetta: Dedicated

Archivio:

Tracklist
01. Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space
02. Come Together
03. I Think I'm in Love
04. All of My Thoughts
05. Stay with Me
06. Electricity
07. Home of the Brave
08. The Individual
09. Broken Heart
10. No God Only Religion
11. Cool Waves
12. Cop Shoot Cop…
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo