Gang of Four • Entertainment! (1979)

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In quel breve ma intenso periodo che chiudeva gli anni ’70 rivoluzionando violentemente i canoni del rock, anche i Gang of Four di Leeds proposero la loro personale visione post punk. Ispirati, tra gli altri, dai contemporanei Television e dai movimenti di protesta della loro città, trovarono la loro dimensione filtrando il concetto di punk attraverso funk e dub, realizzando un mix che, detto tra parentesi, riuscì a conquistarsi una grande ammirazione da parte di diverse icone rock dei decenni successivi, tra le quali spiccavano ascoltatori molto attenti come Michael Stipe e Kurt Cobain. Spesso si fa riferimento al 1977 come il momento della svolta, ma non bisogna dimenticarsi che il 1978 era stato l’anno della modern dance dei Pere Ubu, dell’impertinenza dei Devo, del dito puntato sulla No Wave newyorkese, mentre il 1979 era stato quello di Unkown Pleasures, 154, Fear of Music, London Calling, Metal Box, Drums & Wires, This Heat… e di Entertainment!, LP d’esordio dei Gang of Four, preceduto da un paio di singoli che già avevano fatto abbastanza discutere.

A condurre i giochi di Entertainment! era la lotta dissonante tra il basso di Dave Allen, fortemente in evidenza e quindi lemento portante, e la taglientissima chitarra di Andy Gill, ma non si può fare a meno di ammirare il lavoro svolto da ciascun elemento del gruppo. In ottica punk, si intende. Come spesso era (e sarebbe ancora) accaduto, si trattava di musica nera che veniva tinta di bianco. Anzi, di rosso, data l’influenza di alcuni aspetti delle teorie marxiste sulle liriche di Jon King. L’indiano sorrideva convinto che il cowboy fosse suo amico, il cowboy sorrideva perché stava per farlo fesso: questa la parabola di copertina, e diceva già molte cose sull’attitudine mentale del ritmatissimo punk funk dei Gang of Four. Lavoro e alienazione, amore e sesso, prigionia e guerriglia, l’eroe e l’uomo qualunque, televisione e osservazione passiva, marxismo e situazionismo… questi i temi preferiti di King, quanto di più lontano ci potesse essere dalla classica popstar e dai suoi argomenti tipici.

 

“How can I sit and eat my tea
with all that blood flowing from the television?”
(“5.45”)

 

Il tempo ha ormai dato abbondantemente ragione ai Gang of Four; che si prendano in considerazione gli anni ’90, e quindi gruppi come Rage Against the Machine o Fugazi, o che si pensi piuttosto alla rinascita del filone con Liars, Franz Ferdinand, Rapture e tutto il resto della compagnia tra USA e UK, la musica degli intrattenitori di Leeds rappresenta per tutti una radice comune e un punto di incontro, passando oltre qualsiasi diversità di intenti e di credo musicale. Per oltre trent’anni questa dozzina di canzoni sono state una preziosa fonte di spunti e ispirazione, quale miglior prova della loro freschezza? Ma al di là di tutti i significati che gli si potrebbero attribuire, Entertainment! è soprattutto una grandissima collezione di pezzi post punk d’assalto, tra i migliori mai scritti.

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Info
Gang of Four (1979) Entertainment!

Gang of Four

Entertainment!, 1979

Produzione: Andy Gill, Jon King, Rob Warr

Etichetta: EMI

Archivio:

Tracklist
01. Ether 02. Natural's Not in It
03. Not Great Men
04. Damaged Goods
05. Return the Gift
06. Guns Before Butter
07. I Found That Essence Rare
08. Glass
09. Contract
10. At Home He's a Tourist
11. 5.45
12. Anthrax
Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo