Sezione a cura di Pierluigi Ruffolo e Matteo Furcas
Scritta da Luca Momblano • experimental pop

Prima di tutto la cornice: artista sulla soglia della trentina, già collaboratrice solida di Dirty Projectors e Avey Tare’s Flasher Flicks, nonché vocalist prestata anche a Flying Lotus e Vampire Weekend, di origini armene e alle prese con il suo primo e impegnativo lavoro solista affidato a un’etichetta particolare quale la Anticon. Poi il succo: undici pezzi studiati e ristudiati tra le mura di casa e poi espressi dentro un’unica coerente…

Scritta da Daniele Sassi • electro art pop

Me è il primo vero album di Empress Of, ovvero Lorely Rodriquez all’anagrafe di Los Angeles, dopo due mini ormai datati 2012 e 2013. Scritto, prodotto e registrato interamente da Lorely a seguito di un periodo di ritiro (spirituale?) in Messico, Me è un LP di dieci tracce che si muovono tra sfumature electro, art e UK garage del pop, seguendo flussi di pensiero che spaziano su temi personali e sociali in cui la sua singolare voce scandisce ogni parola…

Scritta da Simone Verlezza • lost in the dream

Continua la favola dei Mercury Rev, autori di vere e proprie colonne sonore ambientate in mondi onirici e ultraterreni. La bellezza disarmante delle Deserter’s Songs non è più stata replicata fino in fondo, lasciando spazio a uno stile consolidato fatto di tenere melodie e strumenti orchestrali, messi al servizio di suoni cinematici sospesi nel tempo e nelle mode: riconoscere una canzone della band di Buffalo è estremamente semplice. Fermarsi…

Scritta da Luca Momblano • psych synth pop

Ives e Manuel sono cileni, ma si faccia finta di non saperlo. Sarebbe importante, perché il percorso che li ha portati in tempi non sospetti nelle grazie della Sacred Bones di istanza a Brooklyn sarebbero davvero da ricostruire. Non è sufficiente un EP in questi casi, però che l’etichetta di riferimento sia pronta a rilanciare acconsentendo e anzi indirizzando produzioni e missaggi di rifinitura per oltre un anno (Moonlust è stato registrato …

Scritta da Francesca Scozzarro • during the fall

In poche (ma probabilmente anche in pochi) sono riuscite a tirar fuori una serie consecutiva di dischi del livello di quelli di Chelsea Wolfe. Tutti lavori coerenti, di qualità, con uno stile personale riconoscibilissimo. Abyss è a tutti gli effetti è il suo sesto album, nonostante il primo Mistake in Parties sia stato quasi disconosciuto e il secondo, The Grime and the Glow, fosse assolutamente grezzo. Eppure, in entrambi si trovavano già ottime…

Scritta da Simone Verlezza • hi-fi indie pop

Nonostante la predilezione per tracce dilatate e dominate da chitarre post rock, con Holy Fire i Foals stavano nascondendo qualcosa: “Inhaler” non è stato solo un importante trampolino verso la popolarità, ma anche la prima canzone segnata da una produzione rifinita e tendente all’esplosione di voce e chitarre, dopo la salita vertiginosa del bridge. Il sentore che quello sarebbe stato l’ultimo LP da assorbire nonostante…

Scritta da Emilio Giannotti • dream pop

Se maturità significa anche consapevolezza dei propri mezzi (e dei propri limiti) possiamo dirlo senza indugiare ulteriormente: Depression Cherry è il disco della maturità dei Beach House. La magia di Teen Dream è qualcosa di unico e assolutamente irripetibile per loro, figuriamoci per gli altri. E allora bisogna guardare avanti.

Nel 2012 Bloom conferiva al suono dei Beach House una maggiore fruibilità, con una carrellata di singoli, …

Scritta da Emilio Giannotti • acoustic indie pop

Poco meno di un anno dopo l’ottimo Salad Days, Mac DeMarco si ripresenta con questi otto brani, dunque qualcosa di più di un semplice EP e qualcosa in meno di un album. I pezzi di Another One nascono in una delle pause che hanno scandito le date promozionali del disco precedente, ed è stato registrato in una decina di giorni a New York, presso l’abitazione dello stesso compositore. L’esito è qualitativamente affine a Salad Days, col quale condivide…

Scritta da Pierluigi Ruffolo • dead magic

Credevamo di aver ormai perso le tracce degli HEALTH, che dopo l’ormai lontano Get Color hanno prodotto molto poco. Escludendo la piccola parentesi della colonna sonora di Max Payne 3, che praticamente non conta, sono trascorsi ben sei anni. In tutto questo tempo avranno avuto modo di maturare, assorbire tendenze nuove (i fatti ci dicono che la formula dei Liars non ha più funzionato). Avrebbero potuto approfittare della mancanza di Alice Glass…

Scritta da Simone Verlezza and Daniele Sassi • wave rock

A più di dieci anni di distanza dall’omonimo debutto, che diciamocelo, queste grandi tracce non le ha lasciate, l’altro combo guidato da Chino Moreno torna per allargare il repertorio delle Woodstock Sessions, registrazioni live negli Applehead Studios ora al quarto volume. In attesa di un nuovo LP di inediti,  si presenta quindi l’occasione per recuperare i migliori episodi di un disco replicato in maniera fedele,…