Sezione a cura di Pierluigi Ruffolo e Matteo Furcas
Scritta da Simone Verlezza • today's dark wave

Non spariranno di certo, i Daughter. Il titolo del successore di If You Leave mette in chiaro le intenzioni del trio londinese, determinato a proseguire la messa in musica di un mondo rarefatto e desolato, illuminato qua e là ma tenuto insieme da vocalizzi che non lasciano spazio a serenità alcuna: Elena Tonra ha modellato un altro viaggio fatto di introversione e personalissime analisi, quasi ignorando l’attesa che questa uscita ha generato…

Scritta da Pierluigi Ruffolo •

Il video di “Blackstar” e quello di “Lazarus” sono inquietanti allo stesso modo ma trasmettono sensazioni differenti per quanto riguarda la figura di David Bowie. Nel primo, i suoi occhi quasi settantenni mandano in frantumi quei cristalli liquidi che dovrebbero proteggerci da tutto ciò che è remoto; nel secondo, lo vediamo fluttuare su un letto mostrando la sua pelle cadente e si rivolge a te con “Look up here, man, I’m in danger.

Scritta da Emilio Giannotti • chic pop rock

Niente da fare. Neanche il secondo capitolo della collaborazione Gahan/Soulsavers riesce ad eguagliare It’s Not How Far You Fall, It’s the Way You Land. La qualità delle canzoni si attesta più o meno sullo stesso livello del precedente The Light the Dead See, anche se il feeling fra i musicisti sembra essere più consolidato. Si parte con “Shine”, le chitarre disegnano un riff fatto di un blues lisergico col quale il vecchio Lanegan…

Scritta da Thomas Borgogni • synth pop

Dopo forti speculazioni il tanto atteso successore di Visions è finalmente tra noi e incarna perfettamente lo spirito di Grimes. Claire Boucher continua a combattere la propria eterna lotta, tra il desiderio di avvicinarsi al mondo mainstream e il proprio implacabile istinto alternative, finendo per non rispettare i canoni di nessuna delle due formazioni, e alimentando le critiche. Inutile gettare altra benzina sul fuoco. La giovane artista canadese…

Scritta da Luca Momblano • wave punk

Qual è esattamente il problema dei Girls Names? Perché sembrano dimenarsi alla ricerca del filone giusto, ogni volta da sette in pagella? Sarà l’aria di Belfast? Sarà che riuscire a venir fuori dai buchi del circuito non è così semplice come può sembrare. Nel 2013 ci avevano parlato di una prossima vita totalmente rinnovata, e in parte è vero. La domanda è se ce ne fosse davvero bisogno dopo che la strada di una ricerca anche d’atmosfera tra…

Scritta da Emilio Giannotti • dream pop

Neanche il tempo di digerire Depression Cherry che una notizia ci fa rimbalzare gli occhi sui display dei nostri dispositivi di nuova generazione. È il 7 ottobre e a sorpresa i Beach House annunciano dal loro profilo Twitter l’arrivo di un nuovo disco in uscita appena nove giorni dopo. Nel giro di pochi minuti la notizia si diffonde in maniera capillare. Le parole del duo, poi, aumentano ulteriormente le aspettative: “It’s

Scritta da Luca Momblano • white sugar

Nel 2013 nessuno aveva osato stroncare Country Sleep, album con il quale il belloccio di Colorado Springs aveva iniziato a strizzare l’occhio al cuore dei suoi ascoltatori. Al secolo Winston Yellen, tornato nel frattempo a Denver e con in mano quasi un assegno in bianco da parte della Dead Oceans per sferrare il colpo definitivo, con la sua creatura Night Beds (che poi si tratta di lui più un soggetto secondario che si occupa di manovrare il tappeto di…

Scritta da Pierluigi Ruffolo • a cup of mercury

“By the pricking of your thumbs something wicked this way comes”. Un disco dei Coil sul finire di ottobre, con citazione de Il Popolo dell’Autunno di Ray Bradbury: tempismo perfetto. Backwards esce ufficialmente con oltre vent’anni di ritardo, e forse è meglio così. Ha a disposizione un pubblico maggiore (ma pur sempre di nicchia) e ci arriva con una qualità audio degna di questo nome. Ringraziamo per questo Danny Hyde, che si è occupato …

Scritta da Thomas Borgogni • art pop

Julia Holter, per chi ancora non la conoscesse, è una cantautrice californiana di grandissimo talento, la cui popolarità è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, grazie a una serie di pregevoli album art pop o se preferite baroque pop. L’occasione del nuovo Have You in My Wilderness è quella giusta per avvicinarsi alla sua storia. Partendo di volta in volta da paesaggi o volti più o meno conosciuti, Julia dirama una serie di profili…

Scritta da Pierluigi Ruffolo • neon slumlord

Di una cosa siamo assolutamente certi: Alan Palomo si diverte un mondo, al punto di mettersi in posa sulla programmatica copertina del nuovo album. L’impatto emotivo ermetico di Psychic Chasms e quello più manifesto di Era Extrana vengono sacrificati in nome del Dio del Divertimento con l’uscita di VEGA INTL. Night School, e questo non ci dispiace particolarmente. Il valore di quei due album dovrebbe ormai esser chiaro a tutti, soprattutto di …