Scritta da Daniele Sassi • mainstream rock • 60+
Ad ogni estenuante avvicinamento all’uscita di un nuovo album degli U2 è la stessa storia. Notizie contraddittorie che si rincorrono, leggende intorno alla stesura delle canzoni, proclami di vittoria dei protagonisti, trovate kitsch di vario genere… il tutto volto a creare attesa per una band che una volta poteva essere definita come la più importante del mondo. Non è più così però, e Bono e soci, nonostante i numeri sempre a loro favore, …
Scritta da Sandy Pierpaoli • apocalyptic industrial • 60+

Ogni volta che si parla di un certo tipo di musica ambient e industrial è ormai prassi comune scomodare i nomi di Throbbing Gristle, Coil, Death in June, Nurse With Wound e affini, sempre identificati come i primi addetti ai lavori nel genere. Nonostante le rispettive carriere ultraventennali, le sconfinate discografie composte soprattutto da sperimentazioni improvvisate e da live non ufficiali ornati da grotteschi aneddoti e leggende metropolitane,

Scritta da Daniele Sassi • moz rock • 70+

Moz è sempre lui. Gli anni passano per tutti, ma il ciuffo ribelle è ancora lì. Anzi, stavolta in bella vista c’è anche un fisico da camionista che il nostro mostra sulla copertina del singolo di “I’m Throwing My Arms Around Paris”, l’ultima trovata ad effetto per promuovere un disco che in altri tempi non avrebbe avuto bisogno di alcuna pubblicità per ottenere attenzioni. Moz è ancora fra noi a cantare dei suoi amori…

Scritta da Ferdinando De Vita • indie rock • 60+
Risaliva al 3 aprile dell’anno passato l’ultimo messaggio pubblico del giovane Zach Condon, talentuoso personaggio che si cela dietro il nome Beirut. Era un messaggio importante per alcuni passaggi che conteneva, per il significato che gli si poteva attribuire. La frase “It’s come time to change some things, reinvent some others, and come back at some point with a fresh perspective and batch of songs” è quello che ogni fan vorrebbe …
Scritta da Do You Realize • indie rock • 70+
Le condizioni per poter credere in un grande ritorno dei texani …And You Will Know us by the Trail of Dead non erano delle migliori. In molti si aspettavano un album degno del loro nome, ma considerando le loro ultime uscite si era pensato che queste aspettative sarebbero state soddisfatte solamente in parte. Sembrava quasi che fossero inciampati lungo quel tracciato della morte, percorso ormai da quindici anni. Paure e timori dovuti dalla pubblicazione…