Scritta da Luca Momblano • swingin’ indie • 70+

Molto probabile che già conosciate El Vy (pronunciato “vai”) nella sua natura di progetto parallelo di Matt Beringer, vocalist dei The National. Il viaggio, progettato da anni, coinvolge il musicista, produttore e amico Brent Knopf (Menomena / Ramona Falls) e si è dunque concretizzato in un “qualcosa di diverso, di più personale, certamente più biografico anche se parlo di me attraverso terze persone” per dirla alla maniera del cantante.…

Scritta da Daniele Sassi • teutonic indie • 70+

Con una carriera già ultraventennale alle spalle, i Tocotronic da Amburgo stanno raccogliendo i maggiori consensi solo negli ultimi anni: il loro nono album Schall & Wahn (gennaio 2010) è stato il primo a raggiungere la vetta della classifica tedesca, e il più recente omonimo (aka “Das Rote Album”) è per molti appassionati storici della band il compimento del loro percorso nei meandri dell’indie rock. Il suono di oggi appare…

Scritta da Daniele Sassi • nihilist noise rock • 80+

Trio di Stoccarda dedito al noise rock di scuola Sonic Youth anni Novanta che si era già fatto notare con l’album Fun – per la critica teutonica uno dei migliori cantati in lingua tedesca dell’ultimo decennio – e che ora torna con un nuovo sforzo buio e nichilista intitolato Out, in uscita su Glitterhouse, l’etichetta di riferimento per le faccende germaniche. Anche in questo caso, si tratta di un disco davvero intrigante,…

Scritta da Antonio Pagano • satirical rock • 60+

Rompiamo subito gli indugi: non riusciamo a parlare di Puscifer e del suo deus ex machina, Maynard James Keenan, senza parlare dei Tool, proprio mentre ci accingiamo a festeggiare i 10 anni SENZA il successore di 10.000 Days. E d’altronde il limite o il vantaggio del combo arizoniano (“Learn to swim, see you down in Arizona Bay!” vi ricorda qualcosa?) è proprio questo: lo si vuole caricare di un peso che non può sostenere, colmare il vuoto lasciato…

Scritta da Luca Momblano • emo forever • 80+

Proprio quando al giro di boa annuale ci si guardava intorno alla ricerca di qualcosa di serio che fosse rimasto nel setaccio di questo 2015, la casella più emotiva e capace di scrivere e lasciare segni tangenti legata all’indie americano rischiava un clamoroso vuoto. Siamo nel sentiero delle composizioni che devono contenere uno spirito derivativo legato al grandioso lascito degli anni ’90, quindi ancora diverso dalle nuove generazioni sonore…

Scritta da Matteo Ragnedda • joanna newsom • 80+

“I think of these panoramas as existing millions of years ago, today, or millions of years in the future. […] A lot has been written about my work but my most favourite line was written by Kit White, “There were mountains, sunsets and ocean shores before there were eyes to see them”.
Questo è ciò scrive Kim Keever sul suo sito ufficiale, nell’introduzione ai suoi “Landscapes”. Kim è un ingengere termotecnico…

Scritta da Do You Realize • goth rock • 70+

Altro giro altra corsa. Senza sosta, gli Swans si preparano per il prossimo album previsto per il metà 2016. Nel mentre è ormai usanza in casa Young God accontentare i fan più impazienti e cercare finanziamenti con una raccolta di vecchie e nuove canzoni: The Gate è un contentino da due ore e mezza, diviso in una parte live più sostanziosa (a volumi sopportabili) e una parte demo. La sezione live ricalca quasi esattamente la setlist dello scorso…

Scritta da Do You Realize • 70s alt rock • 70+

Non si può certo dire che Jack White se ne stia con le mani in mano. Tra dischi solisti, side project e un’etichetta discografica da gestire (l’ormai rinomata Third Man Records), è dall’esordio con i White Stripes che il Nostro non si concede una pausa. Una carriera invidiabile e meritevole di stima anche da parte di quelli che, come chi scrive, vive un certo tipo di rock con particolare distacco. Ma perché parlare solo di Jack White

Scritta da Daniele Sassi • mid-tempo rock • 60+

Un tempo ce la saremmo presa di più. Come del resto è accaduto all’uscita di Euphoria Morning, il suo primo solista datato autunno 1999, che all’epoca sembrava già una pietra dello scandalo, la caduta di stile di uno dei miti fino ad allora più integri dell’era grunge, poi rivalutato solo perché ciò che è venuto dopo è stato addirittura più… Gesù, non è possibile commentare di nuovo quella roba. Con questa premessa,…

Scritta da Daniele Sassi • art post punk • 80+

Arrivato silenziosamente al quinto album, il quartetto di Brisbane realizza la sua grande opera. Illegals in Heaven, questo il titolo, è un lavoro che spazia con energia e spirito freak tra varie gradazioni di post punk, finendo per convincere sia quando il ritmo si fa incalzante e l’interpretazione sclerata, sia nei momenti in cui si rallenta per riflettere, andando a parare in territori forse addirittura sconosciuti ai padri del genere cui…