Scritta da Francesca Scozzarro • folk rock

A volte pensiamo che sarebbe bello essere bambini a vita, ma la natura ci impone di crescere e Dio solo sa quanto siano fastidiosi quegli adulti che imperterriti continuano a comportarsi come bimbetti. È giusto coltivare il proprio fanciullino interiore – come diceva qualcuno – ma anche saperne dosare l’influsso in maniera appropriata.
Gli Zen Circus questo lo hanno da sempre messo in atto, ed è una caratteristica che ha fatto…

Scritta da Alessio Dainelli • indietronica cantautorale

Fabio Di Min prosegue il proprio personale percorso artistico con questo nuovo album in studio, pubblicato a quasi dieci anni di distanza dall’acclamato Hotel Tivoli (2004), disco d’esordio che, nella sua sentita semplicità, lo ha fatto fin da subito apprezzare come uno de dei cantautori indipendenti più interessanti di questa generazione. Da allora molte cose sono cambiate, in primo luogo Non Voglio Che Clara da progetto essenzialmente…

Scritta da Francesca Scozzarro • minimalistic new wave

La prima che entra a falciare il silenzio è la chitarra, netta e ossessiva come un pendolo. Poi arriva la voce, scura, ferma, diritta. Lui è Angelo Casarrubbia (che qualcuno ricorderà negli ottimi Buzz Aldrin): batteria e loop. Lei è Francesca Pizzo: chitarra, tastiere e voce. I pregi più belli di questo disco si rivelano subito, in una prima traccia, “Warehouse”, che è la più severa e monocorde, ma anche la più bella. L’arte…

Scritta da Francesca Scozzarro • dream pop

I Crystal Session discostano piano le tende per farci arrivare alle orecchie il loro mondo onirico ed ammaliante. Ci accolgono con eleganza circondandoci con una miscela di dream pop, elettronica, echi e chitarre dolcemente distorte. A far da luce, riflesso cristallino nell’oscurità, una voce femminile eterea e limpida. Il duo misterioso non svela molto di sè ma si apre completamente in questo disco d’esordio molto ben realizzato…

Scritta da Diego Ruggeri • post metal

Abbandonati i tecnicismi free jazz e le sfuriate black metal, la creatura di Davide Tiso, rimasto unico titolare del nome Ephel Duath, continua il suo percorso di crescita e cambiamento sondando territori oscuri e desolati. Come era lecito aspettarsi il lavoro chitarristico è su alti livelli e la costruzione dei brani è un districarsi tra riff ipnotici che rincorrono se stessi e ottimi assoli, il tutto collegando le tracce e trasmettendo una forte…

Scritta da Alessio Dainelli • adult pop

Dopo tanti anni di dura gavetta, per Simone Lenzi ed i suoi Virginiana Miller pare sia finalmente giunto il momento di raccogliere quanto seminato. Venga il regno, sesto album in studio della band, pubblicato lo scorso 17 settembre grazie a Locusta Records, ha infatti raccolto consensi trasversali e il nome della formazione livornese sta ormai iniziando a circolare tra il pubblico generalista. Merito senza dubbio anche del compaesano Paolo Virzì,…

Scritta da Diego Ruggeri • post rock

Mr. Kiss, esordio dei bolognesi Anni Luce, ovvero Bruno Germano (chitarrista nei Settlefish, dove militava il lanciatissimo Jonathan Clancy), Francesco Begnoni e Zeus Ferrari (The Juniper Band), è un disco che spazia dalla psichedelia cara ai primi Pink Floyd al post rock di fine anni 90 (Mogwai e June of 44 su tutti). Lontani dai banali crescendo che oramai infestano ogni produzione strumentale, Gli Anni Luce preferiscono basare la creazione …

Scritta da Diego Ruggeri • post metal

A tutti quelli che credono che in Italia non ci siano gruppi pesanti degni di essere messi al pari di ben più blasonate realtà d’oltreoceano, consiglio il debutto dei bolognesi Nero di Marte. Nati dalle ceneri dei Murder Therapy (gruppo death metal con all’attivo 2 EP e un album) i ragazzi riescono nel difficile compito di crearsi un suono riconoscibile e personale in un genere che da anni si dice abbia detto tutto quel che poteva dire. In …

Scritta da Emanuele Cioffi • new wave

Non è una novità che certi gruppi sfondino più all’estero che non in patria. È un fatto triste a cui difficilmente ci si abitua, specie quando il paese è il Nostro, e specie quando veniamo a sapere che band di buona qualità come i Soviet Soviet hanno un riscontro di pubblico maggiore in Messico o in Russia (non proprio dietro l’angolo), dove hanno da poco concluso un mini tour di spalla agli A Place to Bury Strangers. Dopo il godibilissimo…

Scritta da Emanuele Cioffi • twee pop

Ve li ricordate quasi sicuramente i Cani, quelli che due anni fa si lanciavano nel panorama italiano carichissimi di un hype costruito intorno a una manciata di canzoni singalong e abili scelte di comunicazione (pare che l’anonimato renda il tutto più figo). Dopo quello spropositato polverone causato da un album tutto sommato innocuo nei contenuti, ritornano lasciando l’apertura del nuovo Glamour a un’introduzione che sa…