Scritta da Emilio Giannotti • cantautore

Due anni dopo l’EP Non vengo più mamma Antonio Di Martino e compagni abbandonano gli orpelli utilizzati in quella manciata di brani e tornano alla sostanza che li ha fatti diventare grandi: la forma canzone declinata in una poetica italiana cantautoriale. Il concept è tutto nel titolo del disco. La citazione, ripresa per esteso nel ritornello del pezzo “Le montagne”, è tratta dal romanzo di Cesare Pavese La luna e i falò. Un paese ci vuole è …

Scritta da Alberto Meucci • elettronica, progressive

Die, in sardo “giorno”, in Inglese “morire”, è il secondo disco dell’italiano Jacopo Incani, residente a Bologna ma nato in Sardegna. L’album è stato scritto per gran parte nella sua terra natia, di cui troviamo vari simboli durante l’ascolto quali il sole, il mare, la riva. Le canzoni narrano, come ha spiegato in varie interviste lo stesso Jacopo, di due persone: un uomo partito per mare caratterizzato da una gran paura della morte …

Scritta da Alessio Dainelli • indie rock

rtista a tutto tondo originario della città di Padova, Alessandro Grazian parallelamente alla propria carriera di cantastorie underground da anni porta avanti numerose collaborazioni nelle vesti di musicista e co-autore/arrangiatore con molti protagonisti della scena indipendente italiana, oltre a dedicarsi con un certo successo alla realizzazione di colonne sonore (è stato – tra le altre cose – finalista al Torino Film Festival…

Scritta da Alessio Dainelli • canzoniere

Senza girarci troppo intorno: il nuovo album di Umberto Maria Giardini è esattamente quello che ci si poteva aspettare dal fu Moltheni. Un disco solido e ispirato, scosso da qualche inquietudine elettrica in più rispetto al recente passato, che ci mostra un artista ancora in salute e con tante cose da dire, nonostante il rischio di rimanere intrappolato da una cifra stilistica oramai sviscerata in ogni possibile sfaccettatura sia sempre dietro l’angolo.…

Scritta da Simone Verlezza • flare-up rock

Un percorso improntato unicamente all’evoluzione, quello dei Verdena, che album dopo album hanno lasciato per strada molte grosse influenze facendosi sempre più personali, meritevoli di compiere quel passo decisivo verso le realtà maggiori della Penisola. Artisticamente parlando fu Requiem il primo vero scossone, con WOW come successore e album della definitiva emancipazione: sono ormai anni che Alberto Ferrari e soci cercano di farci…

Scritta da Enrico Piraccini • post rock

Secondo capitolo della discografia platonica, quella post rock e targata Italy, che dopo aver disegnato un suo profilo nel 2013 ritorna, come da titolo, straripando, traboccando dal contenitore designato, per includere nel proprio panorama ispirazioni (inondazioni) più genuinamente elettroniche, soprattutto a livello ritmico, con abbondanza anche di campionamenti vocali e suoni celati un po’ dovunque – orchestrati e allestiti con cura,…

Scritta da Diego Ruggeri • grind jazz

A sei anni da Carboniferous e dopo un ep che dava pochi elementi per una valutazione ritornano gli Zu con un nuovo full length. Il cambio dietro le pelli ha in parte spostato le coordinate dei romani, con il forte senso del groove che veniva perfettamente bilanciato da una tecnica invidiabile ora mutato in potenza al servizio della tecnica. I redivivi Zu sono una potenziale band grind che spogliatasi dalle distorsioni della chitarra, macina furiosi inserti…

Scritta da Alessio Dainelli • italian indie pop

“Negli ultimi tre anni sono stato in giro con lo zaino protonico a raccogliere i ‘mostri’, come i protagonisti di Ghostbusters. Li ho imprigionati dentro il mio hard disk, proprio come un vero acchiappafantasmi, ma a un certo punto ho deciso di liberarli tutti insieme e non è stato per niente facile gestirli”. Così Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo, ha annunciato la pubblicazione di questa sua seconda prova sulla lunga distanza, che segue…

Scritta da Alessio Dainelli • electro pop

Il nuovo album della Casa Del Mirto, moniker dietro il quale dal 2005 si cela l’italianissimo Marco Ricci (voce, campionatori, synth), produttore originario del Trentino Alto Adige, ormai da tempo stabilmente accompagnato da Luigi Segnana (basso elettrico) e Raffaele Ricci (synth), è un disco furbo e calibratissimo, che sicuramente riuscirà, al pari dei lavori precedenti, a far parlare molto di sè anche oltrefrontiera. Un’efficace…

Scritta da Alessio Dainelli • italian indie

Per dare alle stampe questa loro quarta fatica sulla lunga distanza, i Cosmetic, formazione originaria dell’entroterra romagnolo in giro ormai dai primi anni 2000, un po’ a sorpresa hanno scelto la seconda metà del mese di dicembre, cioè quel periodo durante il quale non solo la stampa specializzata e le webzine, ma anche la maggior parte degli appassionati, sono per lo più intenti a districarsi tra bilanci e classifiche riepilogative.…